Referendum: il quorum c’è, adesso vediamo che succede

Ebbene sì, finalmente dal Viminale le ultime sul quorum del Referendum che si è tenuto domenica scorsa ed oggi su acqua, nucleare e legittimo impedimento. Su tutti i questiti l’affulenza supera il 57% un risultato che nessuno si sarebbe aspettato. E’ da 16 anni che un referendum non raggiunge il quorum necessario per essere valido. La cosa è inaspettata, perchè se in tutto il mondo l’astinenza dal voto è sempre maggiore evidentemente su problematiche più concrete i cittadini sono comunque partecipi e questo dovrebbe far riflettere e non poco. Forse allora è vero che se molti non vanno a votare alle politiche o alle amministrative è per un malscontento della classe politica odierna e non solo una pigrizia generalizzata e disabitudine al voto portata dall’astenersi spesso. Immediate le reazioni dell’opposizione che come abbiamo potuto vedere già dopo le amministrative è ben più combattiva e concreta di prima siccome in un prossimo futuro potrebbe avere incarichi di governo e non solo di opposizione. A tal proposito è bene notare che la Lega già dopo le amministrative era ben attenta a dare tutto il proprio supporto al PDL adesso sembra proprio che anche gli alleati della maggioranza voglioano un cambiamento senza rischiare di compromettere le prossime elezioni.

Obama si ricandida: come e perchè.

parlando di politica
La notizia è nuovissima e quasi inaspettata. Da pochi giorni sul sito dei democratici americani è comparso nella homepage l’avviso che della Casa Bianca è giunta la decisione del presidente degli Stati Uniti di ricandidarsi nel 2012. Come? Tramite il web. Infatti è da un po’ che i politici ed i partiti di tutto il mondo hanno capito che il modo migliore per pubblicizarsi è quello di farlo in un posto dove vanno milioni persone ogni giorni: su internet, in particolare su Facebook. Infatti Obama ha già fatto una conferenza con il creatore di Facebook, ed ovviamente non lo fa per pura simpatia nei suoi confronti. Lo stato maggiore dei democratici sa che Facebook è un mezzo perfetto per far girare, commentare e pubblicizzare tramite gli utenti stessi in poco tempo video, immagini ed altro del partito. Lo slogan è: tutto comincia da noi. Il noi è un po’ ambiguo ma ufficialmente si riferisce agli americani. Il perchè è evidente. Il presidente sta perdendo molta popolarità, sopratutto per questa nuova guerra in Libia su cui il premio Nobel per la Pace sta mandando gli arei militari americani. Insomma, una nuova ventata di propaganda fa sempre bene. Inoltre non dimentichiamoci che Obama ha promesso molto e che la sua propaganda utilizzata nella scorsa corsa alla Casa Bianca è ancora molto pesente in molti circoli politici americani. Obama aveva promesso cambiamento, futuro, speranza ed ancora cambiamento ma è evidente che quello che ha fatto non è abbastanza e gli americani lo sanno. Ad Obama la ricandidatura serve sia per salvare la faccia per tutte le promesse, sia per riconquistare la Casa Bianca stando già in vantaggio rispetto agli altri candidati.

Referendum sul nucleare: attenti alla trappola

parlando di politica
E’ vero che il governo ha rimandato il referendum sul nucleare ma attenti che è una lama a doppio taglio. Bersani che evidentemente è meno furbo di quanto si sperava (vedasi la sua “opposizione”) esulta: “Il governo scappa dalle sue stesse decisioni. E’ una vittoria nostra di chi, ben prima del Giappone, ha messo in luce l’assurdità del piano del governo”.
Antonio Di Pietro, invece, sembra aver capito un po’ di più. Lo ha detto in modo netto durante la conferenza stampa da poco conclusasi alla camera: “Il governo tenta, con l’emendamento che blocca la costruzione di centrali nucleari, di truffare con un colpo di mano i cittadini e evitare il referendum”. Obiettivo dell’esecutivo, argomenta il leader dell’Idv, è quello di “disinnescare la mina dei referendum, perché’ – spiega – la paura fa novanta e si teme che il referendum sul nucleare trascini con sé anche quello, ben più temuto dal premier, sul legittimo impedimento”.
Di Pietro marca stretto Berlusconi e la sua maggioranza: “Se si volesse rinunciare al nucleare noi ne saremmo felici, ma allora si deve procedere con l’abrogazione dell’intera legge. Il parlamento – dice con forza Di Pietro – non deve insomma giocare a rimpiattino. Il governo riconosca di aver fatto un errore, ma non creda di fermare il referendum con un giochino”.
Quindi c’è poco da festeggiare. E’ vero che il programma nucleare non sarà attuato a breve ma è altrettanto vero che così facendo saranno pochissimi a votare contro il legittimo impedimento e sull’acqua pubblica.
Insomma, è sempre più evidente che questo governo lavora solo per i propri interessi e per nulla per gli interessi di chi va a governare.

UE-Italia, perchè i rapporti sono così

parlando di politica
UE ed Italia, perchè siamo arrivati a questo punto?
Anche oggi Napolitano ha affermato che l’Unione Europea dovrebbe essere più coesa “C’è bisogno di scelte più coese da molto tempo. Si è fatta fatica a rendere efficaci delle regole comuni in materia sia di immigrazione che di asilo, due fenomeni che spesso si confondono ma restano diversi”.
Eppure l’Europa non ha quasi mai mancato di sostegno ed aiuto ad altri paesi membri, anche se senza una costituzione europea la cosa era più un’aiuto solidale che dovuto.
Come sempre, però, l’Italia sembra l’eccezione alla regola, perchè? La risposta è evidente e molti, tra cui il Presidente della Camera che lo ha ricordato ieri criticando la Lega “Invoca aiuto europeo ma in passato ha sempre contestato l’Ue”, lo hanno sostenuto da tempo. Con questo governo i rapporti con l’Europa non sono mai andati a gonfie vele, sia per le scenate che il Presidente del Consiglio fa fare all’Italia nel mondo, sia nel non rispetto di normative europee tese a rendere più coesa la comunità ed a aiutare il nostro paese in campo legislativo. Quindi non c’è da sorprendersi se l’UE adesso non viene subito a darci una mano, perchè non dimentichiamo che la politica è fatta da uomini e che come nei rapporti interpersonali non si cambia idea su una persona solo perchè è in necessità di aiuto.

Nucleare: la Cina va avanti

parlando di politica
Dopo il disastro accaduto in Giappone la Cina non demorde. La Cina ha bisogno di energia atomica, sopratutto per far fronte al crescente fabbisogno del paese.
La Cina ha 13 reattori funzionanti, 28 in costruzione e molti altri in progettazione. “Ma se finora le centrali cinesi non hanno registrato incidenti significativi, sotto questa calma apparente si nasconde un grande vuoto”, scrive il settimanale Southern Metropolis Weekly. Sembra che non sia bastato l’alto tasso di radioattività che è arrivato sulla Cina, che trovandosi vicino al Giappone, avrebbe potuto creare un danno irreparabile. Inoltre la Cina deve anche riempire un grande vuoto legislativo in materia di energia nucleare che rischia di causare disordini ed inefficenze nella gestione delle centrali, dei materiali e delle scorie. Anche all’asilo si sa che se la storia ha qualcosa di utile è quella di imparare da essa. Dopotutto è un pò come un’uomo, un’uomo vive in base alle esperienze e sembrerebbe che le esperienze passate della storia (anche recente), non siano servite a molto.

Guerra in Libia, cosa c’è dietro le quinte?

parlando di politica
Si sa, è da anni che le guerre si combattono per gli ultimi pozzi di petrolio e questa è la terza a cui partecipano gli Stati Uniti.
Dietro tutte le scenate degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite, per i “diritti umani” c’è qualcosa di ben più complesso ed a loro modo di vedere, più importante. Le guerre non si sono mai combattute se qualcuno non ci va a guadagnar qualcosa ed in questo caso in popolo libico non guadagnerà molto, anzi. Possiamo trovare molti motivi per partecipare a questa guerra, ma nessuno che tratti di “diritti umani” perchè dei diritti degli altri non ce ne importa poi molto. All’Europa serve un controllo maggiore sul mediterraneo, quindi è ovvio che se la Francia, il Regno Unito e man mano tutti gli stati membri mandano i propri mezzi, risorse e uomini, non è certo per i diritti umani, specialmente se ci mandano tornado, f16, eurofighters ecc. A tutti serve il gas ed il petrolio e la Libia ne è piena ed è risaputo che con gli USA alcuni anni fa le cose non andavano poi così bene. Il fatto negativo delle dittature è che quando muoiono si deve ricominciare sempre da capo e siccome questa non solo è un’occasione per fare quello che forse comunque si sarebbe fatto, ovvero avere un maggiore controllo su questi paesi, ma partecipando a far cadere Gheddafi nella “nuova Libia” i governanti saranno sicuramente in debito con i paesi che al momento stanno mandando gli aerei a bombardare le forze del dittatore del bunga-bunga (e non si parla di Berlusconi sta volta). Questa è solo l’ennesima prova che se fosse successa una cosa simile in paesi come il Madagascar (ed è successa poco tempo fa) nessuno avrebbe mosso un dito.

Nuove generazioni: siamo in buone mani?

parlando di cronaca­­
Non è un mistero che negli ultimi anni i ragazzi cambiano velocemente di generazione in generazione. Ma questo continuo e veloce cambiamento che tocca tutti noi, è davvero positivo?
Usando un leggero sarcasmo, che probabilmente i ragazzi che andiamo a descrivere non capirebbero, si potrebbe sintetizzare così il ragazzo moderno:
Il così definito da molti (delle vecchie generazioni) “bimbominchia”, che è già intrinsecamente odioso a causa delle sue caratteristiche innate, è reso ancora più odioso dalla sua ignoranza ed inutilità. Passa gran parte del suo tempo a tirarsela, a sparare cavolate a raffica per vantarsi, a inventarsi “incontri” con donne bellissime, ad ammazzarsi di “seghe” con maratone di film porno o a espellere cavolate mielose via chat. Si comporta da tipica e fastidiosissima palla al piede e cerca sempre di dimostrare la propria superiorità nei confronti degli altri. Si potrebbero insomma definire tutti, malati da complessi di inferiorità, volenterosi di omologarsi alla società per non essere “presi in giro” o “additati” come diversi. Questo potrebbe sembrare una tesi infantile, ma che purtroppo non è altro che la verità, che siamo costretti a “subire” tutti i giorni. Se poi, vogliamo approfondire l’aspetto di come “espellono cavolate mielose via chat” ci accorgiamo che non parlano nessuna lingua all’umanità nota come tale, ma che se avessero tutti la webcam, comunicherebbero a gesti. Insomma l’aspetto meno umano e più animale prende il soppravento, ritornando ai tempi in cui l’istinto primitivo ti avrebbe salvato la vita. Potremmo poi anche analizzare i loro “idoli” che sono ben lontani da quegli esempi che una società civile dovrebbe dare, anzi, sono l’assoluto contrario. Insomma, se anche i pensionati cercano di adattarsi a questi tempi, i ragazzi non sono da meno, con l’inconveniente però che i ragazzi “maturano” così, mentre “fortunatamente” i pensionati hanno già vissuto una vita normale.

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