Euforia Napoli, un sogno lontano tre punti…

napoli euforia

Negl’ultimi tempi sentiamo parlare solo male di Napoli e dei napoletani. Immondizia, camorra e delinquenza sono all’ordine del giorno. Quest’anno c’è però qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso è entrato nei pensieri della città.
La squadra di calcio cittadina, si ritrova a sei giornate dalla fine del campionato a lottare per il titolo, a soli tre punti di distanza dal blasonato Milan.
Qualsiasi tifoso sarebbe stracontento di vedere la sua squadra al secondo posto verso la fine del campionato, ma per i napoletani questo è qualcosa di diverso, qualcosa di ancora più grande.
Per un napoletano vincere il campionato di serie A, sarebbe la soddisfazione più grande della sua vita, come se fosse egli stesso a vincere. Forse per un un bel po di tempo il tifoso napoletano sarebbe distratto dai tanti problemi che lo affliggono e l’Italia intera guarderebbe con occhio migliore la città.
La società, giocatori e allenatore restano però con i piedi a terra. Non vogliono illudere il tifoso ma tantomeno non vogliono rompere questa grande euforia che gira per i vicoli di Napoli.
Atteggiamento giusto da adottare anche perchè sei giornate sono ancora molte. L’ideale sarebbe guadagnare più punti possibili e sperare in qualche passo falso del Milan.
Analizzando una per una queste partite il cammino del Napoli verso il sogno scudetto non è per niente facile. La prossima giornata giocherà al San Paolo con la brillante Udinese, squadra molto veloce, rivelazione del campionato e che lotta per un posto in Champions. Toccherà poi andare a Palermo. La squadra rosanero non è al top ma sicuramente vuole rivendicare la sconfitta dell’andata rimediata agl’ultimi secondi. Ci sarà poi lo scontro in casa con la gemellata Genoa. Queste due partite citate risulterebbero le più semplici per la posizione in classifica che occupano le avversarie, poi comincerà un tour de force che comincia da Lecce. La squadra salentina ha il dovere di salvarsi ma viste le ultime prestazioni potrebbe essere già salva e quondi “regalare” i tre punti al Napoli. Infine ci sarà l’Inter in casa e la Juventus a Torino. Partite difficilissime. I nerazzurri potrebbero essere ancora in lotta per la vittoria finale, mentre i bianconeri dovrebbero cercare un piazzamento in Champions, ma a prescindere da questo, si dovrà pur sempre giocare contro squadre che hanno fatto la storia del nostro calcio e che sicuramente non tengono a perdere.
Nonostante tutto, la città e la prima a crederci, i giocatori daranno anche l’anima in campo e forse quella parola magica potrebbe essere anche stampata sulla maglia azzurra. Tutti gli sportivi diciamo: FORZA NAPOLI e come sempre LUNGA VITA AL CALCIO…

L’Italia si è desta…

italia slovenia

Per i suoi centocinquant’anni la nostra nazionale ci ha fatto un bel regalo. La meritata vittoria sulla Slovenia, ci garantisce non matematicamente, ma quasi certamente il passaggio alla fase finale degli Europei di Polonia-Ucraina.
Dopo la delusione ai mondiali sudafricani i giornalisti l’hanno definita una nazionale di serie b. Il buon gioco creato dagli azzurri di Prandelli zittiscono tutte le critiche negative. Addirittura durante il pre-partita si diceva che la nazionale slovena fosse superiore agli azzurri per quanto riguarda il lato tecnico. Il rombo di centrocampo smentisce tutti. E’ stato superiore dal punto di vista del gioco, della qualita e della quantità. Buona prestazione anche per gli esterni. Sul fronte destro il napoletano Maggio è stato uno dei migliori in campo, meglio in fase difensiva che in offensiva. Dal lato opposto invece il palermitano Balzaretti ha servito l’assist decisivo per il gol dell’oriundo Thiago Motta, ( tiro di sinistro all’incorocio basso). Il reparto difensivo non ha concesso molto all’attacco sloveno, tranne l’incrocio di palo colpito da Ljubijankic che pareggia il conto dei legni, colpito anche durante il primo tempo da Pazzini. Grande prova del ritrovato portierone juventino Buffon, decisivo con una parata più bella che difficile sulla conclusone di Koren. Gara di sacrificio per Antonio Cassano che si muove sul tutto il fronte d’attacco. Che dire, non sarà una grande nazionale come la storia ci ha abituato, ma sicuramente divertente ed efficace. Siamo ancora lontani dal bel gioco prodotto dalle prime del mondo, ovvero Spagna e Olanda ma siamo sulla strada giusta. Ricordiamo che nemmeno cinque anni fa eravamo i numeri uno al mondo e siamo da sempre una delle nazionali più forti, quindi dovrebbero essere le “furie rosse” e i “tulipani arancioni” a confrontarsi con la gloriosa nazionale azzurra o per lo meno non dite che la Slovenia ci è superiore o che ci fa paura.
Come sempre LUNGA VITA AL CALCIO

Solo l’Inter resiste e Mario perde la testa per l’ennesima volta…

”parlando

”mario balotelli manchester city

 Ormai lo sanno tutti. Il calcio italiano e in crisi. Non è bastato vincere la Champions Leaugue all‘Inter per mantenere i quattro posti in Champions. Forse qualche punto lo abbiamo guadagnato, poichè proprio i nerazzurri hanno battutto una compagine tedesca, ovvero il Bayern Monaco di van Gaal. Ma mi domando: il Milan e la Roma non potevano fare di meglio? Hanno affrontato solo lo Shaktar e il Totthenam eppure non hanno ottenuto la qualificazione. Dico “solo” perchè se le stesse partite si sarebbero giocate una decina di anni fa, forse i risultati sarebbero stati favorevoli alle italiane, (senza nulla da togliere alla squadra turca e a quella inglese).
Una peggiore figura abbiamo fatto in Europa League. Basti pensare che Samp, Juventus e Palermo sono state eliminate
nel girone di qualificazione e il Napoli ai sedicesimi di finale. Potrebbe anche starci l’eliminazione, ma no quando le tre italiane si fanno superare il classifica rispettivamente da Metalist, Lech Poznan e Sparta Praha. Qualche soddisfazione o meglio dire illusione c’è la concessa il Napoli anche se è stato battuto dal Villareal. Guardando le statistiche del decennio “fine anni 80 fine anni 90”, le squadre italiane in undici anni hanno vinto per ben otto volte l’ex Coppa Uefa. Parlo dei successi del Napoli, della Juventus per due volte, dell’Inter per tre volte e del Parma per ancora due volte. Per essere ancora più precisi diciamo che alle finali di questo decennio hanno partecipato anche Fiorentina,Torino,Roma e Lazio. Si, roba da altri tempi ma erano pur sempre squadre italiane.
Abbiamo parlato della crisi delle squadre in Europa, ma non va tanto bene nemmeno ai singoli giocatori che ci rappresentano in campionati esteri. Sto parlando naturalmente del famoso Mario Balotelli che dopo aver rotto con l’Inter ha deciso di cambiare aria approdando al campionato inglese nel Manchester City. Pessima la sua figura durante la partita con la Dinamo Kiev, facendosi espellere al 36′ del primo tempo. Il City non e riuscito ad andare oltre l’uno a zero ed esce con rammarico poichè a Kiev aveva perso per due gol di scarto.

Parlando di…Sport – Una pulce d’oro, anche se…

parlando di sport

lionel messi

Scatto fulminante, dribling secco, tiro precisissimo. Al 90% dei casi è gol se il protagonista di quest’azione si chiama Lionel Messi.
Calciatore argentino, classe 87, soprannominato la pulce per i suoi 169 centimetri. Da quest’anno lo definirei la pulce d’oro per la vittoria del suo secondo pallone d’oro consecutivo.
Ma andiamo per ordine. Nel 2009 fu senza dubbio il protagonista assoluto del calcio, per aver portato il fortissimo Barcellona al vertice del calcio mondiale, dopo aver conquistato praticamente tutto, sia in Spagna sia in ambito internazionale.
Possiamo dire che a lui si oppose solo il portoghese Cristiano Ronaldo ma la differenza tra i due era abissale.
Non c’era alcun dubbio, Lionel Messi nell’anno 2009 è stato il calciatore migliore al mondo. Da molti considerato l’erede del connazionale Diego Armando Maradona anche se questo è ancora da constatare. Torniamo al 2010. Pensandoci bene, Lionel Messi nell’anno appena trascorso è stato davvero il più bravo di tutti, tanto da meritare il prestigioso premio di France Futbool?
Non si discute sul suo talento, e fin qui ci siamo, ma non pensate che almeno quest’anno ci sia stato qualcuno più “idoneo” al titolo?
Prendiamo per esempio un calciatore che era considerato il primo candidato per la vittoria. Wesley Snejder trequartista dell’inter vincitore del Campionato italiano, della Coppa Italia e della Champions Leaugue 2010 e trascinatore della nazionale olandese fino alla finale della coppa de mondo. Verso dicembre veniamo a conoscenza che l’interista non è neanche sul podio per la conquista del prestigioso premio. Pessima notizia per gli interisti.
Ci sono poi i due calciatori catalani: Xavi e Andreas Iniesta. Fanno parte dal mio punto di vista della squadre più forte al mondo, come ne fa parte anche Messi, ma loro quest’anno hanno vinto con la nazionale spagnola la Coppa del Mondo e non mi sembra poco.
Alla premiazione lo stesso Messi non si aspettava di vincere.
Non voglio dire che Messi non meritava di vincere (non è mica colpa sua) ma punto il dito su coloro che decidono chi assegnare “le Ballon d’Or”. Sappiamo che da quest’anno il Pallone d’Oro si è fuso con un altro prestigioso premio: il Fifa World Player. I premi hanno dato alla luce il Ballon d’Or FIFA. Negl’anni precedenti per assegnare il pallone d’oro votavano solo i migliori giornalisti calcistici, mentre per il Fifa World Player votavano allenatori e calciatori dei campionati europei. Da quest’anno dopo la fusione dei due premi
partecipano alle votazioni sia gl’uni che gl’altri. Se veniva usato il vecchio criterio, secondo i giornalisti avrebbe vinto di due voti l’olandese Snejder e dietro di lui lo spagnolo Iniesta. Morale della favola, penso che gli allenatori e i calciatori nelle votazioni sono stati influenzati più dal genio e dalla fantasia del folletto argentino che dalla “sostanza” che vi hanno messo gli altri tre candidati.
Dal mio punto di vista hanno preso una decisione molto affrettata andando più sul sicuro anzichè rischiare per uno dei tre.
Concludo dicendo che l’importante non è chi vince il Pallone d’Oro ma che giocatori “sopra le righe” come quelli appena citati continuino a regalarci emozioni intense per noi tifosi. Lunga vita al calcio.
Video Premiazione:

Dylan89


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